Le regole degli amori imperfetti
Autore: Roberti Mara
Dati: 2014, ePub con DRM 756,0
KB
Editore: Emma Books (collana
Love)
Se la vita è come una tazza di tè,
significa che qualcuno di noi sarà l’acqua
e qualcun altro il tè
Una premessa urge: non amo la letteratura rosa e chi mi
conosce personalmente, o ha dato una sbirciata al mio blog, questo lo sa bene.
Il fatto che io mi definisca una lettrice avida e ‘onnivora’ non significa che
sia ‘bulimica’, tanto per continuare con le metafore alimentari. Sicuramente
non ho pregiudizi e assaggio tutto prima di dire che non mi piace, dopodiché è
giusto specificare che scelgo le mie letture sulla base di gusti affinati nel
tempo, mi lascio incuriosire da molti argomenti, ma il più delle volte i miei
percorsi di lettrice, per quanto disordinata, si svolgono su direttrici
costruite per affinità.
Sono stata una lettrice di romanzi rosa in età adolescenziale, e non rinnego
questa predilezione, per quanto sia stata completamente inutile per la mia
educazione sentimentale, forse perché la vita vera insegna molto di più di
quella inventata.
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Photo Elena Tamborrino |
Probabilmente questo è il motivo per cui oggi, se mi lascio
sedurre da una storia d’amore, è perché vi ho scorto delle possibilità
inconsuete, eppure verosimili. È assai facile innamorarsi di un tizio bello,
ricco, giovane, intrigante, affascinante e magari pure un po’ bastardo (ché
chissà perché tante si innamorano di questo genere di uomo, aveva ragione Marco Ferradini), invece che di uno bruttarello e tracagnotto, disoccupato e
nullatenente. Eppure quando capita la storia d’amore comune, quella che può
succedere a chiunque, quella in cui ti chiedi ‘com’è possibile farsi attrarre
da uno/a così?’ (ben sapendo che quelli che attraggono spesso sono ‘uno/a
così’), se è ben scritta, se c’è sugo, se c’è trama, allora riesco a cedere
ancora alla tentazione del rosa, che però vira al violetto. È quello che mi è
successo in tempi recenti con "Fare l'amore" di Rossana Campo, o qualche anno
fa con “Non ti muovere” di Margaret Mazzantini.
Dopo questo preambolo obbligato vengo al dunque: ogni tanto mi capita ancora di leggere un romanzo rosa, di quelli classici della serie "io ti amo, tu mi ami, non c'importa della gente" che normalmente scanso. Ma si sa, la vita è bella perché è varia.
E così sulla mia strada è capitato questo ebook, che mi ha attratto perché presenta una strada alternativa e parallela alla storia d’amore nuda e cruda, la strada del tè.
Dopo questo preambolo obbligato vengo al dunque: ogni tanto mi capita ancora di leggere un romanzo rosa, di quelli classici della serie "io ti amo, tu mi ami, non c'importa della gente" che normalmente scanso. Ma si sa, la vita è bella perché è varia.
E così sulla mia strada è capitato questo ebook, che mi ha attratto perché presenta una strada alternativa e parallela alla storia d’amore nuda e cruda, la strada del tè.
La storia si svolge in un posto
immaginario, ma così ben descritto che potrebbe esistere realmente ed esiste
sicuramente nella testa dell’Autrice, che di tanti posti amati (Pitigliano?
Scanno?) ha raccolto scorci che tutti insieme fanno il borgo romantico di Roccamori.
A Roccamori si reca Elisa, grazie a un
soggiorno omaggio arrivato inaspettatamente, insieme a una specie di fidanzato
che in pochissime battute si rivelerà quello che è, cioè un mediocre che si fa
presto a dimenticare. Ma in quel luogo, dove si chiuderà il cerchio della sua
vita sentimentale e dove è stata attratta con un piccolo inganno, la ragazza
scoprirà il mistero della sua giovane esistenza, ancora breve ma già densa di
sofferenze. E soprattutto Roccamori sarà il luogo dove Elisa capirà da dove
parte la sua passione per il tè, ereditata dalla madre che l’ha iniziata alla
cura di questa bevanda, nelle sue varietà più rare e pregiate, e alle cui
regole di preparazione sta dedicando un libro. Sono proprio le pagine dedicate
al tè quelle che hanno attirato maggiormente la mia attenzione; scopro, solo
alla fine della lettura del romanzo, che Mara Roberti ha veramente pubblicato un
libro parallelo a questo, che ha intitolato "Le regole del tè e degli amori imperfetti" e
che contiene gli appunti di Elisa. In questo volume, “un po’ manuale, un po’
dizionario, un po’ libro di ricette”, si troveranno le spiegazioni sugli otto
tipi di tè citati dalla protagonista del romanzo, di cui diventa naturale
appendice. Ma anche senza leggere il manuale di Elisa sul tè, la bevanda è
egualmente il filo rosso che lega la vicenda e la rende originale rispetto a
una comune romantica storia d’amore.
Di una cosa sono convinta: non deve
essere facile scrivere un libro rosa, come non è facile scrivere nessun libro.
Ma forse per il genere romance è ancora più difficile, il rischio di affondare
nella melassa è concreto e se si ambisce ad attirare un pubblico un po’
esigente, che non si fa facilmente conquistare, o si ha una buona idea e la si rende
bene per scritto, oppure la partita è persa in partenza. A me sembra che Mara
Roberti ci sia riuscita: lo stile è scorrevole e la trama ben congegnata, per
quanto un po’ inverosimile. Ma a un romanzo rosa che per definizione nasce per
dare sostanza ai sogni, la dimensione dell’improbabile si può perdonare.
Grazie Elena! Una recensione bellissima che mi ha resa molto felice. E sì, ci hai proprio azzeccato, Pitigliano e Scanno. Benvenuta a Roccamori, il giardino delle camelie si sta riempiendo di persone speciali. :)
RispondiEliminaBeh, non ci ho messo molto a "indovinare", è bastato dare un'occhiata alla bacheca Pinterest dedicata a Roccamori (ho messo anche il link!). Deve essere davvero un posto speciale.
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